04/10/2026 – Worship Service RdM
Sara Cuccia
“Puoi ancora cambiare direzione”
1. Introduzione del Messaggio
Il messaggio, intitolato “Puoi ancora cambiare direzione”, si apre con una preghiera di invocazione allo Spirito Santo affinché la Parola di Dio porti nei cuori responsabilità, guarigione e una nuova direzione. Viene chiarito fin da subito che non si tratta di un insegnamento volto a scoraggiare o abbattere le persone, ma di una chiamata alla presa di coscienza e alla responsabilità. Il principio cardine trasmesso è che, finché c’è tempo e prima che le porte della grazia si chiudano, c’è sempre speranza per correggere il proprio cammino.
2. La Parabola delle Dieci Vergini: Attesa, Priorità e Preparazione
Prendendo spunto dal testo di Matteo 25:13 (“Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora…”) e da un filmato simbolico di porte che si chiudono, il messaggio riflette sulle scelte compiute prima del momento decisivo.
- Differenza di priorità nell’attesa: Tra le dieci vergini, cinque erano avvedute e investivano risorse e tempo nel fare scorta d’olio per la preghiera e l’attesa. Le altre cinque erano stolte: distratte dall’attesa prolungata, sprecavano risorse in vestiti, svago e divertimenti superficiali.
- Contesto del matrimonio ebraico: Viene spiegato che il fidanzamento ebraico durava un anno ed era un vincolo formale che richiedeva un divorzio per essere sciolto. Durante quell’anno:
- Lo sposo tornava nella proprietà del padre per preparare la casa nuziale (figura di Gesù che va a preparare un luogo per i credenti).
- Il momento dell’arrivo dello sposo era stabilito esclusivamente dal Padre dello sposo e avveniva all’improvviso di notte.
- L’arrivo era annunciato da un corteo festoso al suono dello shofar (tromba), prefigurando il ritorno di Gesù.
- La riserva d’olio: Quando lo sposo giunse, le vergini stolte chiesero l’olio a quelle avvedute, ma queste rifiutarono per evitare che scarseggiasse per entrambe. L’insegnamento evidenzia che ci sono decisioni e scorte spirituali che non si possono improvvisare o chiedere in prestito all’ultimo minuto.
3. Le Scelte della Vita, la Via Dritta e l’Acharit (L’Esito)
Il messaggio analizza come la società moderna sia dominata dall’“epoca dell’adesso”, in cui le persone cercano la felicità immediata senza considerare le conseguenze a lungo termine.
- Il significato di Proverbi 14:12: “C’è una via che all’uomo sembra diritta, ma la sua fine conduce alla morte”. In questo verso, la parola ebraica per “fine” è Acharit, che non indica una conclusione qualunque, ma il risultato/esito finale di un percorso. Molte scelte sembrano allettanti all’inizio, ma conducono a un esito rovinoso.
- Partire bene vs. Finire bene: Non basta iniziare un percorso, l’importante è finirlo bene. A supporto di questo concetto viene citato l’esempio dell’atleta italiana Nadia Battocletti ai mondiali nei 3.000 metri:
- Rimasta a metà gruppo per gran parte della gara, al suono della campanella dell’ultimo giro ha “rotto gli indugi”, ha fatto uno scatto travolgente e ha vinto la medaglia d’oro.
- Allo stesso modo, anche se la partenza nella vita è stata incerta o negativa, al suono dell’ultima campanella è ancora possibile scattare e vincere la gara.
- La neutralità non esiste: Anche la mancata scelta o la passività rappresenta, di per sé, una scelta.
4. La Parabola del Figlio Prodigo e il Cuore del Padre
Per illustrare il processo del cambio di direzione, il messaggio esamina il capitolo 15 del Vangelo di Luca.
A. Il valore dell’individuo per Dio
Prima della parabola del figlio prodigo, Gesù racconta la pecora perduta (1 su 100) e la moneta perduta (1 su 10) per mostrare ai farisei che ogni persona è unica e possiede un valore inestimabile per Dio.
B. La richiesta egoistica e il fallimento
Il figlio minore chiede al padre: “Padre, dammi la parte dei beni…”.
- Il figlio voleva i beni del Padre, non il Suo cuore o la Sua presenza. Chiedere l’eredità mentre il genitore era ancora in vita equivaleva a considerarlo già morto.
- Il padre lo lascia andare rispettando la sua libertà. Nel paese lontano, il figlio sperpera tutto nei vizi, finché una carestia lo riduce a pascolare i porci e a desiderare le loro carrube.
C. L’istantanea non è la fine della storia
Sebbene la condizione tra i porci rappresentasse un fallimento totale, quell’immagine era solo un’istantanea temporanea, non il finale della sua storia.
D. Il processo del ritorno (“Rientrato in sé”)
- Presa di coscienza: La svolta avviene in Luca 15:17 quando il giovane “rientra in sé”. Il cambiamento inizia quando si smette di giustificare la propria condizione e si riconosce il bisogno della casa del Padre.
- Dal futuro al presente: Inizialmente il figlio formule un buon proposito al futuro (“Mi leverò e andrò…”), ma il passaggio decisivo avviene quando trasforma l’intenzione in azione presente (“Egli dunque si levò e andò…”).
E. L’accoglienza del Padre e il figlio maggiore
- Il Padre non era andato a forzarlo, ma lo aspettava e pregava ogni giorno sull’uscio di casa. Vistolo da lontano, gli corre incontro, lo abbraccia, lo bacia sul collo e ordina di fare festa (donandogli vestiti nuovi, l’anello e il vitello ingrassato) senza recriminazioni.
- Il figlio maggiore, pur essendo rimasto a casa, rivela di essere anch’egli lontano dal cuore del Padre a causa del risentimento; il Padre esce incontro anche a lui per ristabilire la sua identità di figlio.
- Viene suggerito che un titolo più appropriato per la parabola potrebbe essere “La parabola di un Padre che ama sempre e incondizionatamente”.
5. Conclusione e Chiamata Pratica
Il messaggio si conclude con una forte chiamata all’introspezione e alla preghiera:
- Valutare la direzione attuale: Fermarsi a riflettere su dove sta conducendo la strada che si sta percorrendo, andando oltre la religiosità di facciata o le preghiere formali e ripetitive (come la benedizione dei cibi).
- Ritrovare l’intimità: Entrare nella propria “cameretta” per ricercare una reale intimità con Dio.
- Fare scorte d’olio: Investire il tempo, le energie e i talenti rimasti per prepararsi al ritorno di Cristo e al suono dell’ultima tromba.
- Speranza per tutti: Non è mai troppo tardi; il sacrificio di Gesù sulla croce garantisce che la porta della salvezza è ancora aperta per chiunque decida di cambiare direzione.

